Perché dovresti assumerci per scrivere testi?

Perché dovresti assumerci per scrivere testi?

 

Prima di rispondere a questa domanda vorremmo farti notare una cosa: ti sei mai chiesto perché hai scelto di acquistare un determinato prodotto online, hai aderito all’offerta promozionale trovata su un volantino o ti sei recato in nuovo negozio che si pubblicizzava su Facebook? Perché proprio loro ti hanno convinto, mentre hai totalmente ignorato altre attività analoghe? La risposta potrebbe sorprenderti.
Nella maggior parte dei casi, infatti, è un’insieme di cose che agiscono per persuaderti a comprare. Sicuramente una grafica accattivante o un’immagine insolita hanno il potere di catturare l’attenzione e di indurre il potenziale cliente a soffermarsi maggiormente su quello che sta guardando.
Ma è proprio a questo punto che l’efficacia del testo diventa fondamentale: una spiegazione convincente e motivata induce all’acquisto, mentre frasi banali, sgrammaticate o inappropriate spingono l’utente a passare oltre. Il testo scritto da un professionista della comunicazione non si limita a informare, mira a vendere; non contiene termini scelti a caso, ma una selezione di parole, spesso soppesate e valutate una per una; non è mai confusionario o approssimativo, ma esprime un messaggio ben preciso nella maniera più chiara possibile; non lascia dubbi riguardo alla professionalità dell’azienda, ma la rimarca.
Le parole di un professionista della comunicazione (copywriter) possono cambiare, quindi, il comportamento degli utenti: coinvolgono, incuriosiscono, evocano emozioni, danno lustro ai prodotti ma, soprattutto, vendono. E ci riescono perché, in qualsiasi formato egli stia scrivendo, per qualsiasi mezzo di comunicazione, a qualsiasi target stia parlando, il suo scopo principale è far compiere un’azione a chi legge.


Sito web, brochure, volantino, manifesto: cosa cambia da un supporto all’altro?
Come avrai capito da quanto detto finora, scrivere bene non basta. Avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana e delle regole grammaticali o saper usare correttamente la punteggiatura non è sufficiente per garantirsi un buon risultato. Servono specifiche competenze, non solo per raggiungere l’obiettivo commerciale che ci si è prefissati (ottenere maggiore visibilità, ampliare il proprio mercato, fidelizzare i clienti già esistenti, etc.), ma anche per adattare la comunicazione al mezzo che si sta utilizzando. Scrivere una newsletter è diverso da scrivere una brochure. Scrivere un head-line (slogan) per una campagna stampa è diverso dallo scrivere la sceneggiatura per uno spot radio o TV. Di volta in volta, bisogna individuare lo stile e il linguaggio più appropriato al mezzo comunicativo scelto, per non rischiare di sprecare tempo e denaro.


Sfatiamo i luoghi comuni

Spesso ci sentiamo fare queste obiezioni:

– i testi troppo lunghi non vengono letti;
– la gente non legge;
– sul web, sono le immagini che contano.

Falso. Al giorno d’oggi, soprattutto sul web, i contenuti rivestono un’enorme importanza. Certo, anche una grafica accattivante ed emozionale influenza la permanenza dell’utente su un sito, ma se poi non ci trova le informazioni che gli servono, è utopistico pensare che non le vada a cercare altrove.


Per quanto riguarda internet occorre tener sempre presente queste regole:

– gli internauti desiderano trovare ciò di cui hanno bisogno in fretta, senza dover leggere testi inutili, confusionari e ripetitivi;
– i testi di un sito sono essenziali, non solo per trovare nuovi clienti, ma anche per avere un buon posizionamento sui motori di ricerca (Google, Yahoo, etc.), visto che i loro algoritmi “premiano/preferiscono” i contenuti più pertinenti e più utili alle persone.


Per gli altri strumenti comunicativi (riviste, quotidiani, depliant, altro), vale lo stesso principio:

Perché un testo sia convincente deve prima di tutto essere letto.
E perché un testo venga letto deve essere ben scritto, originale e interessante.

La gente non legge quello che non le interessa. Se un articolo è noioso, inutile, stupido, tu continui a leggerlo o ti interrompi e volti pagina? Può sembrare una considerazione scontata, ma non lo è affatto. Un bravo copywriter sa che dovrà rendere il suo testo avvincente, appassionante o stimolante, se vuole che venga notato in mezzo al marasma di notizie e di input che bombardano ciascuno di noi, ogni giorno; sa che deve individuare le informazioni veramente importanti da comunicare, per fornire una motivazione all’acquisto, senza risultare pedante; sa che “raccontare una storia” è molto meglio che limitarsi a “descrivere un prodotto”, perché il suo obiettivo è incuriosire e far riflettere. E nel farlo deve usare un linguaggio chiaro e comprensibile.

Se tutto questo non è bastato a convincerti, ti invitiamo a porti questa domanda: avere un sito pieno di errori ortografici, frasi sgrammaticate o, peggio, trite e ritrite (come ad esempio “leader di mercato”, “ti garantiamo qualità e passione”, etc.), aumenterà la credibilità della tua azienda?
Una cosa è certa: queste “sviste” non ti faranno guadagnare nuovi clienti.



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